Prestiti senza busta paga per disoccupati

Una grande categoria di finaziamenti sono quelli indirizzati ai disoccupati. Si tratta di prestiti che non prevedono una busta paga, e sono sostanzialmente attuabili da una serie di clienti in diverse situazioni finanziarie. Quindi sono prestiti personali, che possono variare da soggetto a soggetto a seconda delle specifiche presentate e della propria situazione.

Si tratta di una macrocategoria in cui rientrano anche casalinghe, studenti, disoccupati o liberi professionisti. Anche i lavoratori autonomi o con rendite particolari possono richiedere questo tipo di prestiti.

Considerato il target elevato di clienti va però ricordato che si tratta in gran parte di prestiti di difficile erogabilità. Generalmente vengono concessi nella sola ipotesi in cui vi siano garanzie di natura specifica piuttosto significative, che possono quindi allontanare il rischio di inadempimento avvertito dall’istituto di credito.

Prestiti senza busta paga

I prestiti senza busta paga seppur difficili da ottenere in alcuni casi, come già specificato in precedenza, possono comunque essere richiesti avvalendosi di varie garanzie che vengono proposte all’istituto finanziario.

Le garanzie accettate possono essere di due tipi principalmente:  garanzie ipotecarie o pignoratizie su beni immobili o mobili registrati (casa, barche, aerei, denaro su conto corrente, titoli, ecc.) e garanzie personali (come la fideiussione di un genitore) servono alla banca o alla finanziaria per poter avere la sicurezza giuridica e morale.

Nel secondo caso si tratta di garanzie maggiormente accettate dai principali istituti di credito. Se ci si avvale della presenza di un garante, che abbia una storia finanziaria ottimale, probabilmente si è in grado di ricevere un prestito anche piuttosto importante. In ogni caso è sempre ottimale dimostrare che ci si può avvalere anche di entrate particolari, che permetteranno il pagamento delle rate prestabilite in sede di contratto.

Bisogna altresì specificare che questo tipo di prestiti può prevedere anche delle assicurazioni.

Si tratta di assicurazioni spesso richieste in caso di prestiti tra privati senza busta paga, legate alla presenza di polizze vita che permettano di ottenere la restituzione del capitale in caso di decesso o invalidità permanente del debitore principale.

Finanziamenti su titoli o immobili

Tecnicamente possiamo trovare finanziamenti senza busta paga a chi non ha lavoro nella forma di finanziamenti accompagnati da pegno su titoli. Difficilmente si concedono finanziamenti accompagnati da ipoteche su immobili.

La banca o la finanziaria prescelta possono iscrivere pegno per il prestito in favore del cliente sui suoi titoli, che a quel punto possono essere utilizzati nell’ipotesi in cui il debitore non intervenga a restituire regolarmente il debito attraverso le rate pattuite.

Questo genere di prestiti però rischiano spesso di avere un costo eccessivamente elevato, sia per le commissioni (quindi spese di istruttoria e similari) sia per i tassi d’interesse che vengono applicati in merito, e per i costi legati all’iscrizione delle garanzie pignoratizie.

Quindi tutto sommato è bene considerare sia l’urgenza sia la cifra di cui si ha bisogno, e cercare in caso la consulenza di un esperto del settore, o informarsi preventivamente sulla scelta ideale per la propria specifica situazione.

I finanziamenti che hanno alla base come garanzia degli immobili invece difficilmente vengono fatti su cifre molto più basse rispetto al valore dell’immobile stesso. Anche in questo caso nella teoria l’ipoteca sulla casa è una buonissima garanzia per ottenere un prestito, ma per conoscere le specifiche personali è utile rivolgersi principalmente all’ente finanziario che si decide di consultare.

Entrate alternative allo stipendio

Si può richiedere un prestito anche se si è legalmente disoccupati ma si possiedono delle entrate alternative.

Questo tipo di entrate sono derivanti ad esempio dall’affitto di immobili o dall’investimento finanziario.

In base al valore di queste entrate e alla cifra richiesta, l’ente finanziario può decidere di erogare il prestito o meno. Ovviamente nell’atto di richiesta è utile presentare la documentazione che attesta ogni tipo di entrata, anche da lavori a contratto e saltuari.

Per i liberi professionisti infatti si può presentare la denuncia dei redditi come prova delle entrate annuali, e quindi a garanzia del prestito richiesto.

Prestito tra privati – Social Lendig

Il prestito tra privati è indicato per chi è disoccupato, non ha una busta paga e non ha le garanzie richieste ma vuole comunque ottenere un finanziamento. Chi ha intenzione di ottenere un prestito, può proporre un progetto alla società intermediaria, che darà un punteggio (rating) in base al quale viene fissato un tasso d’interesse. Se viene approvato, una volta approvato il progetto e il tasso d’interesse, i vari finanziatori privati decideranno se prestare o meno il denaro.

Tramite questa formula anche se si è disoccupati si possono ottenere i fondi per aprire un’attività indipendente tramite società o partita iva, attraverso un canale di credito alternativo alle banche o alle finanziarie.

In Italia esistono varie società di prestito tra privati, le più conosciute sono Smartika e Prestiamoci.

Microprestiti

microprestiti non sono da confondere coi piccoli prestiti o il piccolo prestito INPS ex INPDAP. Si tratta di una forma di finanziamento semplice che può essere richiesta da tutte quelle persone che non hanno i requisiti per ottenere un prestito in banca. Spesso, come avviene per i prestiti personali senza busta paga, vengono richiesti online tramite siti delle finanziarie o siti di comparazione appositi. Questo tipo di prestito semplificato e veloce ha delle regole ben precise, alle quali il richiedente deve attenersi tassativamente. Dovrà quindi presentare la propria situazione finanziaria nel dettaglio e le possibilità concrete di poter restituire la somma avuta in prestito.

Si tratta di finanziamenti adatti per lo più alle piccole emergenze finanziarie, le somme che vengono concesse sono sempre molto basse. Sostanzialmente si va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 1500 euro.

Questo tipo di mini finanziamento personale può essere richiesto per diversi scopi, fondamentalmente per bisogni impellenti di liquidità legati a spese straordinarie da sostenere per la casa, per la salute o altri motivi piuttosto incombenti.

E’ una tipologia di prestito cui spesso fanno riferimento i soggetti che hanno già attivi altri finanziamenti in corso, come ad esempio prestiti importanti per somme decisamente alte, e che si trovano però ad aver bisogno di una somma modesta a disposizione urgentemente.

Conclusioni

I tipi di prestiti per disoccupati sono principalmente quelli elencati finora. Variano in base alla situazione economica e finanziaria del richiedente. Fondamentalmente si richiedono per qualsiasi tipo di prestito delle garanzie di diversa natura, nel caso dei disoccupati, sarà comunque richiesta la garanzia di un fideiussore o delle rendite alternative che possano comunque permettere di saldare le rate. In questa tabella elenchiamo i principali prestiti e le specifiche.

Prestiti senza busta paga con garanteGeneralmente i più facili da concedere
Prestiti senza busta paga con garanzieLe garanzie vengono richieste in base alla situazione finanziaria
Prestiti con redditi alternativi a garanziaI redditi alternativi presentabili sono di diversa natura
Prestiti tra privatiBisogna considerarli con cura e studiare i contratti proposti
MicroprestitiSono i prestiti ottimi per piccole somme da 500 a 1500 euro

 

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