Figenpa prestito senza busta paga

Figenpa è un istituto di credito con sede a Genova, molto noto per le sue soluzioni di prestito e per i tempi di erogazione piuttosto rapidi. Vediamo come fare per ottenere un prestito senza busta paga e quali cifre è possibile ottenere avanzando la richiesta di prestito a Figenpa.

Caratteristiche generali

Esistono diverse soluzioni per i lavoratori autonomi o per coloro che non detengono regolare busta paga. Ovviamente come per tutti gli altri istituti di credito non avere busta paga non significa non avere garanzie: più offriremo garanzie alternative solide e dimostreremo di avere fonti di reddito regolari ed esigue, maggiore sarà la possibilità di richiedere un prestito alto e con maggior elasticità per l’ammortamento.

Figenpa permette di richiedere fino a 50.000 euro per i prestiti ai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti ed agli imprenditori, e la richiesta di prestito può essere non finalizzata: non andrà quindi motivata la richiesta né fornita una spiegazione.

I prestiti Figenpa vengono erogati nelle prime 24/48 H dalla accettazione della richiesta di prestito, e inoltre un consulente viene messo a disposizione del richiedente per meglio accompagnarlo in tutte le procedure di avanzamento della richiesta.

Altre soluzioni

Oltre ai prestiti veloci, Figenpa ha studiato una serie di pacchetti per venire incontro alle esigenze anche di coloro che debbano ristrutturare la propria casa, acquistare una macchina, o che abbiano necessità di richiedere un prestito per l’avvio di una propria attività commerciale. La cosa migliore da fare prima di scegliere il pacchetto di prestito più adatto a noi è valutare quali siano i tassi d’interesse (TAN e TAEG) previsti per la cifra da noi richiesta e per il tempo necessario a restituirla attraverso la rateizzazione.

Cattivi pagatori e protestati

In generale ottenere prestiti senza busta paga è sicuramente più difficile, e come già anticipato è necessario procurarsi garanzie alternative solide per avanzare una richiesta di prestito a un istituto di credito o a un ente previdenziale. Sicuramente un garante, l’ipoteca su un bene di valore o le prove di un reddito, potranno sicuramente essere garanzie con il quale potremo più facilmente richiedere il prestito.

Ovviamente questo discorso non è valido per coloro che fossero segnati all’elenco del Crif come cattivi pagatori o come protestati, e per i quali è sempre più difficile ottenere un prestito (tanto meno senza busta paga). Per coloro che risultassero essere cattivi pagatori alcune soluzioni esistono, ma è sempre necessario avere un garante che possa dimostrare di essere in grado di saldare il debito contratto.

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