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Domande frequenti sui prestiti senza busta paga e finanziamenti

Domande Frequenti su prestiti e finanziamenti senza busta paga

Quali sono le categorie che possono richiedere un prestito senza busta paga?

Sono sempre di più le categorie sociali di lavoratori autonomi, studenti e disoccupati che per le più disparate esigenze hanno necessità di richiedere un prestito, ma che spesso non sono munite di regolare busta paga. Ovviamente esistono comunque dei modi e delle garanzie alternative per ottenere prestiti senza busta paga, e online è possibile valutare tra diverse opzioni studiate per ciascuno di questi singoli casi.

I prestiti e i finanziamenti per chi non detiene busta paga (come lavoratori con contratti atipici, casalinghe, studenti o giovani imprenditori) sono generalmente più bassi rispetto a quelli che è possibile ottenere da parte di chi detiene busta paga, e per ottenere un finanziamento di questo tipo bisognerà comunque offrire delle valide garanzie.

Cosa sono i prestiti senza busta paga?

Questa tipologia di finanziamenti sono in genere studiati per accontentare le esigenze di coloro che, pur non essendo provvisti di busta paga, richiedano finanziamenti o piccole somme di liquidità agli istituti finanziari e creditizi. I principali istituti bancari e di credito offrono generalmente delle soluzioni studiate ad hoc per i giovani, i disoccupati e le casalinghe, ma quasi sempre queste forme di prestito si aggirano attorno ai 1000 euro (massimo 30 000 euro per chi offra solide garanzie) e per ottenerli è necessario presentare forme di garanzia alternative a quelle offerte da regolare busta paga.

Un discorso a parte lo meritano i prestiti per gli studenti che spesso prevedono delle forme di risarcimento del prestito con interessi minimi (o addirittura senza interessi), e che consentono di restituire solo una parte a fronte di alcuni adempimenti svolti correttamente (prestito d’onore, ad esempio). Questo genere di prestiti potrebbero quindi avere interessi molto bassi e prevedere dei piani di restituzione flessibili.

Quali tipi di prestito esistono per i giovani imprenditori?

Per i giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliano dedicarsi a un proprio progetto imprenditoriale o alle creazione di una start up esistono alcuni piani di prestito studiati appositamente per facilitare sia la restituzione che l’ottenimento della liquidità. Esistono anche dei piani regionali e dei bandi a livello europeo che consentono proprio di ottenere finanziamenti per start up emergenti qualora si rispettino determinati prerequisiti.

Per ottenere questa tipologia di prestito bisognerà inviare uno specifico modulo alla Camera di Commercio e spedirlo con posta certificata o raccomandata A/R alla sede di Sviluppo Italia.

Nel caso in cui si tratti di un prestito a fondo perduto, il giovane imprenditore dovrà dimostrare di aver tenuto in attività il proprio esercizio commerciale per almeno 5 anni, senza spostarlo dalla fascia territoriale dichiarata al momento dell’avanzamento della richiesta finanziaria.

Come si possono ottenere altri tipi di prestito quando non si appartiene alle altre categorie di reddito?

Anche se non si possiedono entrare regolari dovute a un contratto di lavoro (che sia autonomo, dipendente o a partita iva), esistono comunque altre tipologie di reddito che possono giocare un ruolo fondamentale nell’ottenimento di un prestito o di un finanziamento.

  • Avere un immobile di proprietà o ricevere un affitto da terzi sono entrambe forme di garanzia che potrebbero permettere di acquisire un prestito.
  • La pensione o un assegno di mantenimento possono valere al pari di una busta paga come forma di garanzia per ottenere un prestito.

Quali tipologie di garanzie esistono per richiedere un prestito di questo tipo?

Ovviamente i metodi più semplici per ottenere un prestito per coloro che non possiedano busta paga, è quello di farlo per mezzo di un garante (la cosiddetta fideiussione ad esempio) e cioè chiedendo a una persona di fiducia di garantire al proprio posto per l’importo desiderato (ovviamente la persona dovrà poter garantire a sua volta il costo del finanziamento perché, nel caso di mancato pagamento, dovrà assolvere personalmente a saldare l’importo richiesto alla banca). Oltre alla possibilità di ottenere un prestito per fideiussione è possibile offrire come forma di garanzia anche l’ipoteca su un immobile o aderire a un cosiddetto “prestito tra privati”.

Fideiussione: cos’è e come funziona?

Il prestito per mezzo di un garante viene detto fideiussione. Spesso le banche e gli istituti finanziari richiedono la presenza di questa figura anche qualora si fosse in possesso di busta paga, e il garante così come il richiedente dovrà rispettare predeterminate caratteristiche. La presenza di un garante per le banche significa un’ulteriore forma di garanzia sulla possibilità di rientrare in possesso della somma prestata per il finanziamento o per il prestito.

Il garante viene generalmente scelto in base all’età, alla condizione finanziaria e alla profilo economico (se è un buon pagatore oppure no), se possiede immobili di proprietà e che tipo di contratto di lavoro abbia.

La figura del garante è inoltre fondamentale non solo nel caso di insolvenza del pagamento da parte del richiedente, ma anche qualora esso non sia in grado di pagare 1 o più rate della restituzione. Avere un garante può inoltre significare una sicurezza in più nel caso di uno o più mancati pagamenti, assicurando che il richiedente non finisca nel registro dei cattivi pagatori.

Un’altra cosa importante da sapere sul rapporto di fideiussione è che in questo caso il garante ha un rapporto diretto con l’istituto creditore. Addirittura, secondo il codice civile, il rapporto tra i due può non essere “condiviso” con il debitore:

“E’ fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui. La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza”, si legge nell’articolo 1936 del Codice Civile.

Che cos’è il prestito con ipoteca e come funziona?

Un altro modo per ottenere una garanzia per un prestito o un finanziamento sarebbe quello di mettere un’ipoteca sulla propria casa: questa modalità può essere impiegata sia da chi non possieda uno stipendio fisso sia da coloro che siano iscritti al registro dei cattivi pagatori.

Nel caso in cui il richiedente del prestito non fosse in grado di restituire la somma del prestito all’istituto finanziario cui ne abbia fatta richiesta, esso potrà quindi rivalersi sull’immobile di sua proprietà. In questo caso quindi il debitore non potrà opporsi alla vendita né stabilire da sé il valore dell’immobile, e le dovute perizie sul valore commerciale della casa o dell’appartamento andranno fatte prima di firmare l’accordo.

L’immobile dovrà restare ipotecato fino al pagamento dell’ultima rata e il vincolo dell’ipoteca può essere sciolto solo al termine della restituzione. Una situazione simile riguarda anche oggetti di valore e beni mobili, che è possibile impegnare per ottenere in cambio liquidità o prestiti.

Prestiti tra privati: cosa sono e come funzionano?

Con l’avvento di internet si sono diffuse anche nuove soluzioni e servizi di prestito di cui è possibile studiare i piani tariffari e di restituzioni direttamente online: i cosiddetti social lending sono servizi di prestiti online tra privati, e che permettono a due perfetti sconosciuti di formalizzare un contratto di prestito nei termini più utili per entrambi.

Questo genere di prestito è studiato per garantire rischi bassissimi, e per offrire al creditore un guadagno maggiore rispetto alle altre tipologie di prestito (i tassi d’interesse sono maggiori per il richiedente, e per il creditore si tratta praticamente di un investimento). Anche per questo genere di prestito la piattaforma online autorizzata dovrà verificare che il richiedente non sia un cattivo pagatore o un protestato.

Come si richiede un prestito sulle piattaforme di social lending?

Per richiedere un prestito tra privati attraverso una piattaforma online bisognerà anzitutto registrarsi al sito e inserire tutta la documentazione necessaria affinché la registrazione diventi effettiva.

In secondo luogo bisognerà valutare la cifra da richiedere e studiare il piano tariffario di restituzione (ormai ogni piattaforma è in grado di stabilire il profilo di rischio o di affidabilità riguardo il prestito). La piattaforma fa da tramite per i pagamenti sia verso il debitore (con la quota del prestito) sia verso il creditore (con la rata e gli interessi restituiti mensilmente).

Quali sono le principali piattaforme per i prestiti online?

Le piattaforme più note per il social lending in Italia sono Prestiamoci.it, Smartika. Ciascuna di esse potrà rivelarsi più adeguata ad ogni singolo caso, ma praticamente tutte e tre offrono soluzioni più che soddisfacenti per coloro che abbiano necessità di liquidità in tempi rapidi e pratici. Per richiedere un prestito da una di queste piattaforme bisognerà rispettare le seguenti caratteristiche:

    • Avere età compresa tra i 18 e i 75 anni
    • Non risultare cattivi pagatori e non aver contratto debiti oltre una determinata soglia
    • Essere in possesso di un conto corrente
    • Avere un reddito dimostrabile (se non si ha busta paga basterà presentare il Modello Unico)

Anche alcune banche italiane offrono soluzioni di prestito online (ad esempio Fineco, Compass e Findomestic prevedono delle soluzioni che possono essere eseguite online grazie alla firma digitale, ma anche in questo caso bisogna ovviamente rientrare in alcuni parametri).

Come scegliere il giusto prestito senza busta paga online?

Prima di valutare a quale istituto finanziario affidarsi per richiedere un prestito o un finanziamento, bisognerà anzitutto considerare le tempistiche per l’ammortamento delle rate e il loro valore, valutando anche gli interessi sul valore del prestito. Per conoscere il tasso d’interesse del finanziamento da noi valutato dovremo valutare TAN (tasso annuo mensile) e TAEG.

Il TAN è un parametro che tiene conto del valore degli interessi e dell’intero ammontare del finanziamento che il richiedente dovrà pagare in un solo anno. Il TAEG invece è il Tasso Annuo Effettivo Globale, e tiene conto anche di spese accessorie (quali quelle fatte per l’apertura della pratica, l’imposta di bollo sul contratto, le spese di gestione della rata, ecc.) Sul sito web di ciascun istituto creditizio online è possibile farsi rapidamente un’idea su quali siano i prestiti più convenienti offerti dalle banche e dagli istituti di prestito.

I prestiti di Poste Italiane sono convenienti?

Anche Poste Italiane offre delle soluzioni finanziarie adatte a coloro che non possiedano busta paga, e in genere i prerequisiti per farne richiesta sono:

  • possedere il permesso di soggiorno o presentare la documentazione che attesti la residenza in Italia da almeno 36 mesi (1 anno per lavoratori dipendenti).
  • I documenti che certifichino il proseguimento dell’attività lavorativa per almeno un anno presso lo stesso datore di lavoro.

Poste Italiane offre diverse soluzioni e permettono di ottenere cifre dai 3000 ai 30000 euro a seconda di ciascun caso (con un ammortamento che può variare da 1 a 7 anni per i microprestiti). Anche le poste offrono il modo di ricevere il proprio prestito online con firma digitale. Per ottenerlo bisognerà essere in possesso di un conto corrente Banco Posta con servizio di Internet Banking, ed essere residenti in Italia con reddito dimostrabile.

Quali valutazioni fare prima di richiedere un finanziamento?

Oltre ai tassi d’interesse e a TAN e TAEG, un’altra considerazione da fare prima di firmare l’accordo per l’ottenimento di un prestito riguarda le polizze assicurative: qualora fosse obbligatoriamente prevista dall’accordo preso con la banca o la finanziaria essa verrà automaticamente calcolata nel TAEG, in altri casi potrebbe essere facoltativa.

Cessione del quinto: in cosa consiste e come funziona?

I lavoratori a tempo determinato (con busta paga) o in pensione potranno ad esempio fare richiesta per un prestito o un finanziamento cedendo un quinto del loro stipendio per la rata di ammortamento. La cessione del quinto può rivelarsi la maniera adeguata per ottenere un prestito anche per coloro che risultino iscritti al registro dei cattivi pagatori perché in questo caso sarà il datore di lavoro a pagare materialmente la rata al creditore e a trattenere l’importo dalla busta paga del richiedente.

Quali importi si possono ottenere con un prestito senza busta paga?

Come abbiamo visto l’erogazione di un finanziamento per coloro che non possiedano una busta paga può essere piuttosto difficile, ma non impossibile. Sicuramente non offrendo la garanzia di uno stipendio fisso e documentabile, le forme di garanzia dovranno essere comunque altrettanto solide e affidabili. Volendo essere realisti però molto spesso questa tipologia di prestito per coloro che non possiedono busta paga né beni materiali (e che non abbiano un garante di fiducia) non potrà assicurare grandi importi.

In genere prestiti di questo tipo variano dai 1000 ai 30000 euro, e gli importi più alti vengono sicuramente assegnati a coloro che possano offrire una maggiore stabilità finanziaria senza rappresentare un rischio da parte degli investitori.

Prestiti senza busta paga Findomestic: come si fa ad ottenerli?

I piani di prestito senza busta paga proposti da Findomestic si rivolgono a:

    • lavoratori atipici
    • lavoratori part time
    • studenti
    • casalinghe

La somma massima erogabile viene stabilita di caso in caso in base alle garanzie presentate dal richiedente, che in ogni caso dovrà essere maggiorenne (e non superare i 75 anni), essere residente in Italia e possedere un conto corrente. Uno degli enormi vantaggi previsti aderendo a un prestito Findomestic è che dopo i primi 6 mesi di pagamento è possibile modificare la rata del versamento.

Prestiti senza busta paga Compass: come richiederli?

Anche Compass ha alcuni piani tariffari utili ad ottenere prestito senza busta paga, ma per tutti è necessaria la presenza di un garante: si tratta del prestito Easy, Jump e Total Flex. I prestiti Compass non superano i 30 mila euro e possono essere richiesti solo entro i 70 anni d’età. Per richiedere questo genere di finanziamenti è necessario presentare:

  • documento di identità valido
  • codice fiscale
  • dichiarazione dei redditi
  • busta paga o, in alternativa, un garante

Prestito Fineco senza busta paga: come ottenerlo?

Anche Fineco offre delle soluzioni di prestito senza busta paga, alcune delle quali non prevedono inoltre l’obbligo di firma da parte di un garante. Per ottenere un prestito di questo tipo sarà necessario adempiere ai seguenti prerequisiti:

  • avere un conto corrente Fineco da almeno tre mesi
  • richiedere un importo inferiore ai cinquantamila euro
  • il saldo del proprio conto dovrà essere superiore a cinquecento euro
  • stipulare un’assicurazione che garantisca il reintegro del credito erogato nei tempi prestabiliti dal piano tariffario

Prestito Agos: quali sono i requisiti?

Agos Ducato è uno dei nomi più famosi riguardo ai prestiti senza busta paga e promette di erogare la cifra pattuita in meno di 48 h dall’accettazione della richiesta. Per ottenere un finanziamento Agos sarà necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • Avere tra i 18 e i 75 anni.
  • Residenza italiana.
  • Pensione o altro reddito dimostrabile.

Con i prestiti personali Agos è possibile ottenere dai 1000 ai 30000 euro, rimborsabili dai 12 ai 120 mesi e con interessi competitivi.

Mancato rimborso e diritti di recesso: perché è importante informarsi prima?

Se non si è pratici di prestiti online (che come abbiamo visto sono tra le soluzioni più snelle e vantaggiose per chi non possiede una busta paga) è bene valutare con attenzione i piani di ammortamento e anche quali siano le clausole per un eventuale recesso dal contratto. Nel caso in cui il debito non fosse stato rimborsato nei tempi stabiliti (o non fosse stato rimborsato affatto) il rischio è quello di essere segnalati come cattivi pagatori, perdendo così i privilegi finanziari di cui si poteva godere altrimenti o, peggio, che i propri beni vengano confiscati per far fronte al debito contratto.

In tempi di crisi come quelli attraversati dall’Italia negli ultimi anni è anche facile, purtroppo, incappare in truffe o promesse false studiate appositamente per catturare l’attenzione di chi si trovi in difficoltà finanziaria: per questo motivo è sempre consigliabile leggere con attenzione i contratti che ci vengono sottoposti e diffidare da annunci che prospettino piani tariffari troppo semplici o convenienti.

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