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Prestiti senza busta paga con pegno a garanzia - guidaprestitisenzabustapaga.it

Prestiti senza busta paga con pegno a garanzia

Per richiedere un prestito è necessario presentare una serie di garanzie. Classicamente si poteva richiedere un prestito dimostrando la garanzia di pagamento tramite la busta paga. Al momento c’è una necessità crescente di concedere prestiti anche a chi non presenta una regolare busta paga,  ma può presentare una serie di garanzie alternative.

Per ogni tipo di prestito il richiedente sarà tenuto a presentare alla banca o all’istituto finanziario una serie di garanzie che possano accertare che il prestito potrà essere saldato. Nel caso dei prestiti classici era lo stesso stipendio percepito che garantiva l’istituto di credito, nei casi di prestito senza busta paga le garanzie diventano molteplici. Tipicamente per questo genere di prestiti viene richiesto un garante, che risulterà a sua volta obbligato in solido con il debitore principale per il pagamento del debito.

In questo caso bisognerà avvalersi di una garanzia specifica: ossia la proprietà di un bene. Questo bene verrà presentato per richiedere un finanziamento. In questo caso non si ha disposizione un garante ma un bene di un certo specifico valore, che diventa quindi il pegno.

Pegno garante

Spesso sentiamo tirare in ballo l’ipoteca della casa come garanzia effettiva per un prestito, o addirittura forme di reddito alternative, come gli affitti che arrivano da una proprietà. In questo caso specifico spesso per avere dei prestiti di piccole entità e molto velocemente si è tornati all’utilizzo del classico pegno.

Se si è in possesso di beni mobili di valore come ad esempio: quadri, gioielli, pietre preziose o oggetti d’arredo di lusso, si potranno utilizzare come garanzia per il proprio prestito.

Tecnicamente non si tratta esattamente di una forma di prestito ma bensì una garanzia alla risoluzione corretta del finanziamento erogato. Spesso viene catalogato il credito sul pegno come prestito senza busta paga, ma in realtà si tratta di un meccanismo leggermente diverso. Il pegno è lo stesso dell’antico banco dei pegni e sempre più Istituti bancari propongono o meglio accettano questa tipologia di prestito al momento.

Il credito su pegno nasce dalla stipula di un contratto con il quale il cliente richiedente il finanziamento cede un bene mobile o immobile in cambio di un capitale in denaro. In questo modo è facile e veloce ricevere un finanziamento del valore uguale o leggermente superiore del valore del bene impegnato.

Requisiti per richiedere il prestito su pegno

Come già accennato il credito su pegno non necessita di una busta paga o di un reddito dimostrabile, non ha bisogno nemmeno di un garante ma si avvale esclusivamente del possesso e cessione del bene mobile o immobile dato in pegno.

Bisognerà però essere in possesso di alcuni documenti preliminari per poter richiedere questo tipo di prestito. Sostanzialmente ci sarà bisogno di una documentazione che attesti la provenienza del bene, e successivamente il rispettivo proprietario. In assenza di tali documenti non si può ottenere il prestito.

Questo tipo di credito è indicato per alcune categorie di clienti e non è considerato un finanziamento dai tassi d’interesse favorevoli.

Tuttavia può essere l’unica alternativa per clienti proprietari di un bene mobile o immobile che necessitano di liquidità immediata, ma non possono ricorrere a nessun altra forma di prestito o finanziamento. Ossia si tratta di soggetto lavoratore senza busta paga, oppure protestato o inserito nelle liste di cattivo pagatore.

Caratteristiche

Il soggetto richiedente il finanziamento cede il proprio bene mobile e immobile come prestito/finanziamento. L’Istituto bancario o finanziario stima il bene in base al valore commerciale del momento, ed eroga quindi successivamente il denaro in maniera piuttosto immediata.

Il pegno costituisce la unica garanzia della regolarità del pagamento delle rate mensili. Ovviamente in caso di insolvenza l’istituto creditore si può rifare sul bene tramite una vendita immediata all’asta.

Il credito su pegno ha una durata che va dai 6 mesi ai 3 anni, prevede il rilascio di una polizza al portatore. Questa polizza al portatore contiene le caratteristiche principali del bene dato in pegno, ossia la stima del suo valore, la data di concessione e scadenza del prestito e la denominazione del Monte.

Apprestarsi a richiedere questo tipo di finanziamento su pegno comporta il dover assolutamente essere a conoscenza di alcuni dettami della stipula, e delle specifiche condizioni delineate nel contratto.

  • Comporta spese accessorie
  • Tasso variabile
  • Riscatto anticipato comporta il pagamento degli interessi

Le spese così dette accessorie sono sempre a carico del soggetto richiedente, e questa è una specifica da tenere abbastanza in considerazione.

Inoltre il tasso di interesse risulta variabile, e pur essendoci la possibilità di riscatto anticipato, si va incontro ad altre spese aggiuntive. Quest’ultima opzione del riscatto anticipato permette al soggetto richiedente di estinguere in qualsiasi momento il debito presentando la richiesta di riscatto anticipato per riavere indietro il proprio bene dato in pegno.  Ma se si segue questa via il debitore dovrà presentare l’intero importo del capitale con annessi gli interessi dovuti fino alla data del termine presunto del contratto.

ProContro   
Richiedibile per clienti lavoratori senza busta paga e garanzieTassi variabili
Richiedibile da clienti protestatiSpese accessorie
Richiedibile da clienti inseriti nelle liste di cattivi pagatoriIn caso di riscatto anticipato pagamento interessi dovuti
Accesso immediato ai fondi richiestiTasso d'interesse più alto

Costi

Il credito su pegno è la soluzione ideale per un soggetto proprietario di un bene mobile o immobile che necessita di liquidità immediata ma non può ricorrere a nessun altra forma di prestito o finanziamento trovandosi nella condizione di soggetto lavoratore senza busta paga, protestato o nella categoria di cattivo pagatore. Però ovviamente pur dando l’accesso immediato al fondo richiesto comporta delle spese.

Questa tipologia di prestito è una specie di scambio tra il soggetto beneficiario e un Istituto di credito, in cui il debitore paga anticipatamente una serie di oneri:

  1. l’interesse: solitamente parte dall’1% mensile ed è variabile)
  2. le spese amministrativa (circa lo 0,16% mensile)
  3. i diritti di custodia (che vanno dal 0,20% al 2,00% mensile)

Inoltre come già accennato, se si possiede l’intera somma chiesta in prestito e si vuole procedere al riscatto anticipato andranno aggiunti gli interessi dovuti.

Ovviamente sul mercato al momento esistono numerosi istituti creditizi che presentano una serie di offerte su questo tipo di credito. Per ognuno cambieranno sostanzialmente alcune specifiche e soprattutto i tassi d’interesse.

Bisogna ricordare che il tasso di interesse di questo prestito è variabile. Postilla non poco importante ai fini del conteggio del costo di questo tipo di finanziamento.
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