Banche che concedono prestiti senza busta paga: quali sono e quali garanzie richiedono

Quali sono le banche che concedono prestiti senza busta paga? Rispetto a un tempo oramai gli istituti di credito e le società finanziarie propongono soluzioni anche a coloro che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In assenza di un reddito fisso e stabile le condizioni finanziarie possono risultare più onerose per il cliente, ma non mancano offerte invitanti: molto dipende dalla situazione del richiedente. Infatti ci sono tanti tipi di prestiti senza busta paga, quelli per autonomi e professionisti in presenza di un reddito sufficiente sono facilmente erogabili purché sostenibili con l’ammortamento, al contrario chi è disoccupato o in generale non ha garanzie sufficienti deve ricorrere a soluzioni più complesse che vengono in ogni caso prospettate dai consulenti finanziari.

Prestiti senza busta paga, come trovarli?

Grazie allo sviluppo della tecnologia digitale oggi è possibile trovare banche che erogano prestiti senza busta paga in tempi rapidi e certi, sfruttando gli strumenti messi a disposizione dal web. In particolare vi sono

siti finanziari specializzati che fungono da comparatori on line, consentendo di trovare le migliori offerte del momento per qualsiasi prodotto di credito. Questa è la maniera più semplice per conoscere gli istituti di credito che propongono finanziamenti senza busta paga e i tassi di interesse applicati.

In alternativa si può provare anche a visitare il sito ufficiale del singolo istituto, tuttavia non sempre vengono riportate le offerte di prestiti senza busta paga, soprattutto quando si necessita di garanzie alternative o fideiussioni per poter ottenere la somma necessaria.

Le banche che li concedono

Invero oggi tutti o quasi gli istituti di credito operanti in Italia concedono prestiti senza busta paga, tuttavia qui di seguito proponiamo un breve elenco, certamente non esaustivo, di banche che on line pubblicizzano questa soluzione finanziaria per i clienti sprovvisti di pensione o contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

  • Findomestic
  • IBL Banca
  • Intesa SanPaolo
  • UBI Banca
  • Unicredit

Le condizioni variano di volta in volta a seconda dell’ente di credito: talora vi è un limite sull’importo erogabile, in genere non superiore a 5 mila euro, oppure sono richieste specifiche garanzie alternative. Nel prosieguo della nostra analisi ci riferiremo a un procedimento standard previsto dal circuito bancario, ma per informazioni dettagliate si consiglia di richiedere direttamente ai consulenti del singolo istituto.

La documentazione di base

Per inoltrare la domanda di prestito senza busta paga è necessario consegnare in sede, oppure on line se previsto, una serie di certificazioni personali e di reddito necessari per avviare la fase istruttoria, che comprendono:

  • Copia di un documento di identità valido
  • Tessera sanitaria o codice fiscale
  • Ultima dichiarazione dei redditi

Sulla scorta di questa documentazione, è plausibile che i consulenti della banca richiedano ulteriori garanzie nel momento in cui il reddito personale dovesse risultare non sostenibile per rimborsare il capitale richiesto, più gli interessi dovuti e le spese accessorie. Per il richiedente si aprono diverse opzioni in base alle proprie possibilità patrimoniali, l’entità della somma richiesta, non ultima la policy del singolo istituto di credito.

Prestito senza busta paga con garante

La soluzione più comunemente adottata quando il reddito da lavoro non è presente, oppure è insufficiente per l’erogazione di un finanziamento, prevede l’ausilio di un garante terzo affinché si faccia carico almeno nominalmente della sostenibilità economica e dell’affidabilità finanziaria dell’intestatario del prestito. Tecnicamente viene definita fideiussione

la presenza di un garante, solitamente un parente stretto del richiedente, il quale non interviene materialmente nell’ammortamento del debito se non nel caso in cui il titolare principale del finanziamento non provveda al saldo della rata mensile. Il garante deve risultare in possesso di un reddito e un patrimonio sufficienti per sostenere il rimborso del debito, e non avere segnalazioni di protesti o come cattivo pagatore, pertanto in sede di valutazione istruttoria sarà necessario consegnare copia dei documenti personali e di reddito della persona incaricata di tale onere.

Altre garanzie possibili

Se la strada più facilmente percorribile per ottenere prestiti senza busta paga prevede una figura terza come garante, non mancano altre soluzioni che contemplano garanzie alternative. Vediamo allora quali sono tali garanzie e le loro possibilità di accettazione per chi non potesse ricorrere a un garante:

  • Rendite alternative come un affitto o un capitale vincolato (buone possibilità di accoglimento)
  • Beni materiali in pegno (in genere solo per piccole cifre, e non tutti gli istituti accettano)
  • Ipoteca su un immobile di proprietà (solo per somme molto elevate)

Il principio cardine su cui si fonda l’erogazione di un prestito in assenza di busta paga resta sempre la sostenibilità del rimborso in base alla garanzia o le garanzie prospettate alla banca, per cui la rata mensile di ammortamento non dovrà superare un terzo del reddito percepito o del denaro esigibile attraverso i beni di proprietà messi a disposizione.

Prestiti cambializzati

Sebbene siano soprattutto società finanziarie specializzate ad erogarli, per chi si trova in difficoltà nell’ottenere un prestito alle normali condizioni è possibile ottenere una somma di denaro che prevede la restituzione della somma attraverso la firma di cambiali. Non sono molte le banche

che concedono prestiti cambializzati, che oltretutto presentano condizioni finanziarie più onerose per il cliente, ma in assenza di alternative percorribili vale la pena di valutare in ultima istanza una soluzione di questo tipo.

Conclusioni

Le banche concedono prestiti senza busta paga non solo a liberi professionisti e lavoratori autonomi, ma anche a disoccupati, studenti, casalinghe e in generale tutta la vasta area di lavoratori atipici che caratterizzano il mercato del lavoro odierno. Le condizioni di finanziamento variano a seconda dell’istituto di credito e la tipologia di richiedente, dove non mancano anche soluzioni ad hoc con modalità di rimborso molto allettanti. In generale consigliamo a chi non ha una busta paga e nemmeno una dichiarazione dei redditi particolarmente corposa di richiedere un piccolo prestito: le possibilità infatti si moltiplicano optando per una richiesta modesta, ed è un suggerimento valido soprattutto per affrontare spese urgenti quando si è sprovvisti di una persona che possa eventualmente farci da garante intercedendo con la banca.

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