Prestiti busta paga fissa, con contratto a tempo determinato

Quali tipi di prestito è possibile richiedere qualora si fosse in possesso di un contratto a tempo determinato? Vediamo quali sono le opzioni più convenienti e che forme di garanzia sono necessarie per richiedere un prestito o un finanziamento per realizzare i nostri sogni e i nostri progetti, dalla cessione del quinto al prestito tra privati online.

Documenti e informazioni generali

Sono sempre di più ormai le persone con contratti atipici o a tempo determinato in Italia. Per questo motivo moltissime banche e finanziarie hanno realizzato dei pacchetti di prestiti convenienti e adatti proprio a coloro che non possiedono una solida stabilità finanziaria o una busta paga. Per accedere a uno qualsiasi di questi finanziamenti è necessario essere cittadini italiani (o avere regolare permesso di soggiorno) avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, e possedere un conto corrente a proprio nome.

Nella documentazione di cui avremo bisogno al momento della nostra richiesta di prestito dovranno essere presenti: documenti di riconoscimento in corso di validità (carta d’identità e codice fiscale), documenti che attestino le nostre fonti di reddito (cedolino della pensione, busta paga, dichiarazione dei redditi), documenti che provino la presenza di immobili di proprietà (qualora presenti).

Cessione del quinto

Sicuramente una delle forme più diffuse per i lavoratori con contratti a tempo determinato che abbiano necessità di richiedere un prestito è la Cessione del quinto: in questo modo sarà direttamente lo stato a versare la quota delle rate alla finanziaria o all’istituto di credito che ci abbia accordato il prestito, e il valore delle rate sarà pari a un quinto dello stipendio (si potrà scegliere eventualmente di pagare fino a un 20% dello stipendio netto mensile).

La durata del pagamento con Cessione del quinto è a tasso fisso e  l’importo richiedibile è vincolato alla quota cedibile, per una durata massima di 10 anni. Ovviamente per i contratti a tempo determinato è necessario che la durata della rateizzazione del prestito non superi quella del contratto di lavoro e inoltre bisognerà sottoscrivere obbligatoriamente una polizza assicurativa (che potrebbe rivelarsi utile per entrambe le parti in caso di licenziamento o perdita del lavoro). Il trattamento di fine rapporto (TFR) sarà da considerare vincolato al prestito, e pertanto con un numero simile di garanzie è chiaro che sarà possibile ottenerlo senza troppe difficoltà.

Prestito tra privati

Un’altra forma di finanziamento che sta prendendo sempre più piede è quella dei finanziamenti tra privati online: in Italia esistono diverse piattaforme a cui ci si possa rivolgere per avanzare una richiesta di prestito e, fornendo i dovuti documenti e le dovute garanzie, sarà possibile richiedere piccoli e medi prestiti. I costi potrebbero essere decisamente più convenienti e l’ammortamento più elastico delle modalità studiate dalle banche.

Prima di avanzare una richiesta di prestito a uno di questi portali è bene sapere che prima di accettare il prestito verranno comunque fatte le dovute indagini finanziarie: chi è registrato tra gli elenchi del Crif o abbia una storia finanziaria non proprio limpida potrebbe vedersi rifiutare la richiesta.

Prestiti agevolati dell’Inps

Per i dipendenti pubblici e statali esistono diverse soluzioni anche da parte degli enti previdenziali e dell’Inps: per accedere a queste tipologie di finanziamenti è necessario essere iscritti alla Gestione Unitaria. Come per la cessione del quinto anche questi prestiti possono detrarre un massimo del 20% dallo stipendio, sono a tasso fisso e la loro durata non deve superare quella del mandato lavorativo (anche qui il TFR è vincolato). La durata massima di questa tipologia di prestiti è di 120 mesi, cifre più piccole sono invece rimborsabili tra i 12 e i 48 mesi.

E se non si riesce ad ottenere il prestito?

Ottenere un prestito a volte può rivelarsi impresa ardua. L’unica cosa da fare, nel caso in cui ci fossimo visti rifiutare più e più volte il prestito, è quella di cercare ulteriori forme di garanzia: se il nostro contratto a tempo determinato non dovesse bastare potremmo ad esempio chiedere a una persona di fiducia – dotata di busta paga – di firmare la nostra richiesta. Un garante è in genere una persona di fiducia che garantisce, nel caso di mancato versamento, che la banca possa rivalersi su di lui. Anche nel caso in cui fossimo registrati sugli elenchi del Crif un garante potrebbe accorrerci in aiuto, assumendosi la piena responsabilità del prestito.

Un’altra forma di garanzia può essere quella di mettere un’ipoteca sulla casa o su beni mobili di valore. Non sono però molte le banche che accettano questa forma di garanzia, che per loro potrebbe rivelarsi poco conveniente sia per una questione di tempo che di costo. Inoltre moltissimi prestiti potrebbero non raggiungere il valore dell’immobile, e per questo motivo non sono in molti a scegliere questa come forma di garanzia.

La cessione del quinto e il trattamento di fine rapporto vincolato (per i dipendenti statali, ad esempio) dovrebbero comunque consentire di ottenere il prestito e il finanziamento senza troppi problemi.

Contratto d’apprendistato: come fare ad ottenere un finanziamento

Così come per i contratti a tempo determinato anche coloro che possiedono contratto d’apprendistato potrebbero trovare delle difficoltà a vedersi accettare un prestito o un finanziamento. Le Poste Italiane o istituti di credito come Compass, Agos Ducato e Fineco hanno studiato alcuni pacchetti di prestito appositamente per coloro che abbiano necessità di piccoli o medi prestiti e che non detengano regolare busta paga. Questo genere di finanziamenti si rivolgono ad esempio a casalinghe, lavoratori con contratti atipici, studenti: per ottenerli è necessario presentare tutti i documenti relativi alla propria condizione finanziaria e quelli di riconoscimento inoltre, come per i casi visti in precedenza, potrebbe essere necessaria la presenza di un garante.

Oggi le banche tendono sempre di più ad offrire i propri pacchetti di prestito a lavoratori con contratti a tempo indeterminato o ai pensionati, che rappresentano per loro una più sicura forma di garanzia nella restituzione del prestito. Ovviamente anche il proprio merito creditizio e il proprio storico finanziario hanno un peso nell’accettazione di un prestito, e per questo chi è segnato ai registri del crif potrebbe vedersi facilmente rifiutata la propria richiesta di prestito.

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