Prestiti on line senza busta paga e garante: sono possibili? Quali garanzie fisiche?

Per ottenere un prestito online senza avere un garante e senza la busta paga ci sono una serie di garanzie che gli istituti di credito richiedono al cliente.

Ovviamente è un tipo di pratica leggermente più complessa rispetto alla richiesta classica con busta paga, ma l’assenza di un garante fisico non significa assenza di garanzie. C’è bisogno comunque di essere in possesso di determinati requisiti per accedere a questo tipo di prestito.

A prescindere dalla presenza o meno di una garanzia, che tutela chi eroga il prestito, è sempre consigliato confrontare il maggior numero di prestiti personali.

Così da poter facilmente trovare il tipo di offerta più adatta alle proprie esigenze. Da questo punto di vista sarà molto utile avvalersi di comparatori online che ricercano ogni tipo di prestito personale, prestiti senza busta paga online inclusi.

Cercheremo in questo articolo di elencare le possibili situazioni e le richieste fatte dalla banche o dagli istituti finanziari in base alla propria condizione.

Piccoli prestiti online

Il finanziamento per piccoli prestiti è generalmente più facile da richiedere e ottenere. Ovviamente per ottenere i soldi saranno comunque necessari dei requisiti minimi. Il piccolo prestito senza busta paga online è un prodotto che vale la pena analizzare se non abbiamo la presenza di un garante.

Per ottenere un piccolo prestito senza busta paga è indispensabile presentare garanzie alternative. Nessun istituto di credito è disposto a rischiare il proprio capitale concedendo un prestito ad un cliente che non offra delle garanzie minime.

Prestito personale con un reddito instabile senza busta paga

La busta paga ovviamente è la modalità più semplice per dimostrare che si percepisce un reddito, ma non è l’unico modo per ottenere un prestito. Infatti non è detto che chi non detiene una busta paga non sia comunque un percettore di reddito.
Il caso più comune è quello di lavoratori autonomi e liberi professionisti dotati di partita IVA. In questo caso non esiste un reddito dimostrabile tramite il classico cedolino paga, ma viene comunque consentito l’accesso ai prestiti personali. La richiesta sarà subordinata alla possibilità di dimostrare la presenza di un reddito effettivo.
Nel caso dei lavoratori autonomi e con partite IVA, le finanziarie o chi eroga il prestito, richiedono la presentazione dell’ultima dichiarazione dei redditi.

Se ci troviamo di fronte ad attività avviate da poco tempo o redditi piuttosto bassi, verranno richiesti diversi documenti reddituali. Resta il fatto che in questo caso il reddito dimostrabile equivale più o meno in tutto e per tutto ad una busta paga, perciò il soggetto richiedente può accedere con semplicità ai prestiti personali online.

Ai lavoratori autonomi sarà quindi richiesta l’ultima dichiarazione dei redditi (730 oppure Modello Unico) e il modulo F24 attestante i pagamenti.

Questa garanzia non possiede le stesse caratteristiche della busta paga ovviamente, in quanto il lavoratore autonomo non percepisce un guadagno fisso ogni mese. Però per i piccoli prestiti non ci saranno troppi problemi in quanto le rate di rimborso non saranno particolarmente elevate.

Prestiti online senza busta paga e senza reddito con garanzie

Le categorie di persone non in possesso di busta paga o di altro reddito tipo i giovani, casalinghe, studenti o disoccupati possono comunque richiedere un prestito personale. L’assenza di un reddito non implica l’esclusione in automatico dal mercato dei prestiti ma cambieranno le garanzie richieste per ottenere il finanziamento.

Generalmente questo tipo di clienti andrà incontro a maggiori problemi in fase di richiesta prestito. In questa categoria rientrano anche i lavoratori senza un regolare contratto, che sono quindi impossibilitati a presentare una documentazione che attesti la propria occupazione.

Nel caso dei piccoli prestiti la prima soluzione grazie alla quale sarà possibile ottenere comunque l’importo di cui si ha bisogno è la presentazione di un garante. Ma in assenza di questa figura è possibile presentare comunque delle garanzie che generalmente vengono accettate a sostegno della propria richiesta di prestito.
Possono essere presentate come garanzie utili i beni personali del richiedente. Si tratta di beni fisici come ad esempio immobili, dove viene considerata come garanzia l’ipoteca dell’immobile di proprietà.

Spesso possono essere presentati come garanzie anche beni mobili. Tra le forme di piccolo prestito personale consentite infatti c’è il credito su pegno. In questo caso la sola garanzia che dovremo presentare all’istituto di credito che deve erogare l’importo da noi desiderato, è un qualsiasi oggetto di valore. Ovviamente le sole pratiche online qui non bastano per ottenere il prestito perché generalmente si dovranno lasciare in pegno gli oggetti di valore nella sede fisica.
L’importo che sarà richiedibile si baserà sul valore di mercato degli oggetti che mettiamo in pegno, che verranno valutati fisicamente in filiale. Successivamente si potrà scegliere la durata ed in base ai tassi d’interesse previsti dall’istituto di credito verrà definita la rata mensile. Al termine del rimborso ci verrà restituito l’oggetto di valore.

Possiamo presentare anche una serie di garanzie non fisiche ma che vengono riconosciute per ottenere un prestito. Ad esempio le assicurazioni sulla vita o la pensione che verrà percepita in futuro, o un reddito alternativo.

In questa categoria si parlava di assenza di reddito, ma si può presentare il cosìdetto reddito alternativo che può permettere il prestito in maniera veloce e sicura. Sotto questa dicitura vengono considerati ad esempio i redditi derivanti dall’affitto di un immobile di proprietà. Se il cliente è disoccupato ma percepisce un reddito di questo tipo potrà ottenere senza problemi il piccolo prestito desiderato, pur senza essere in possesso delle garanzie tradizionali.

Garanzietipologia   
reddito alternativoderivato da affitti di beni immobili
Beni immobiliIpoteca
Beni mobiliCredito su pegno
Beni futuriAssicurazioni sulla vita, pensioni

Prestiti personali senza busta paga e senza garanzie: Cambiali.

I requisiti richiesti ovviamente sono l’argomento principale da trattare quando si parla di finanziamenti. Nel caso di piccoli prestiti senza alcuna garanzia elencata in precedenza, si può ancora ottenere un prestito?

E’ decisamente impensabile che una compagnia possa erogare un finanziamento, anche se si tratta di piccoli importi, ad un cliente che non può garantire in alcun modo un rimborso nei tempi previsti dal contratto.

Però in realtà per piccoli prestiti senza garanzie si intendono quei prodotti che ci permettono di accedere alla somma di denaro di cui abbiamo bisogno anche senza possedere le garanzie “tradizionali”, che vengono cioè sempre richieste dalle banche. Si tratta fondamentalmente di ricorrere a prestiti cambializzati o fiduciari.

Sono tipi di prestiti concessi a disoccupati o studenti in assenza di garanzie. In questo caso l’accesso sarà comunque più agevole in caso di importi ridotti piuttosto che su cifre molto alte. Ciò non toglie che cambierà la natura giuridica del tipo di rata richiesta.

La caratteristica principale dei prestiti cambializzati sta nella modalità di rimborso. Come suggerito dal nome stesso del prodotto, per restituire l’importo il cliente dovrà pagare le cambiali che verranno emesse ogni mese dal prestatore. Non si tratta quindi delle stesse rate che trovate negli altri tipi di prestito. Dal punto di vista esclusivamente dell’ammontare delle rate però non ci sono particolari differenze. Questo tipo di prestiti per piccole somme prevedono rate mensili che vengono definite al momento della richiesta di finanziamento e rimangono costanti per l’intera durata prevista dal piano di rimborso pattuito.

La differenza tra i piccoli prestiti cambializzati e tutte le altre forme di finanziamento che abbiamo analizzato finora sta nel valore della cambiale.

La cambiale rappresenta a tutti gli effetti un titolo esecutivo, il che significa che grazie ad essa il prestatore nel caso in cui il beneficiario del prestito non sia puntuale nei pagamenti, potrebbe recarsi da un giudice per richiedere quanto gli spetta ed ottenerlo anche tramite la confisca dei beni.

Dunque in un certo senso il prestito cambializzato è una forma di finanziamento piuttosto pericolosa, visto ciò che si rischia in caso di mancato pagamento delle cambiali. Questa forma di finanziamento è quella che viene scelta in mancanza di alternative.

Grazie a questo prodotto infatti molti disoccupati, o ad esempio coloro che siano stati segnalati come cattivi pagatori e che non riescono ad ottenere un finanziamento in un altro modo, potranno riceverlo tramite prestito cambializzato.

Essendo una tipologia di prestito che spesso viene offerta dai istituti finanziari privati va affrontata con molta cautela. Per quanto possa sembrare semplice ottenere anche online questo tipo di prestiti, restano comunque l’ultima scelta consigliata data la loro natura giuridica.

Per questo motivo spesso si consiglia di fare molta attenzione a chi ci si rivolge. Purtroppo non sarà difficile imbattersi anche in tassi di prestito molto elevati, con condizioni molto sconveniente al limite dell’illegalità.

A questo proposito è sempre bene ricordare che la legge italiana prevede delle soglie cosìdette d’usura. Si tratta di soglie relative ai tassi d’interesse oltre le quali il finanziamento è ritenuto illegale. Per conoscerle basta informarsi preventivamente, le soglie si possono trovare pubblicate sulla gazzetta o in diversi siti internet.

I piccoli prestiti cambializzati dunque possono essere un’ottima opportunità in mancanza di alternative, ma a patto che siate sicuri dell’affidabilità del vostro prestatore.
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