E’ possibile richiedere un mutuo senza busta paga? Con la crisi economica che ha visto coinvolta l’Italia e l’Europa, sono aumentati sempre di più i cittadini con contratti di lavoro atipici e senza busta paga atta a dimostrare una maggior garanzia per i loro investimenti finanziari. Vediamo come fare e se è possibile richiedere un prestito o un finanziamento senza busta paga e quali sono le possibilità per acquistare la propria prima casa a seconda dei nostri meriti creditizi.
Informazioni generali
Come in tutti gli altri casi in cui si richieda un prestito, è necessario presentare delle apposite garanzie: la firma di un garante, l’ipoteca su un’immobile o su altri beni di valore, cambiali, ecc. Esistono molte soluzioni per offrire una forma di garanzia alla propria banca, ed è chiaro che qualora il nostro merito creditizio fosse basso (perché ad esempio non possediamo un contratto di lavoro a tempo indeterminato) allora potrebbero esserci richieste addirittura più forme di garanzia contemporaneamente.
Qualora il prestito fosse finalizzato per l’acquisto della nostra prima casa, esistono alcune soluzioni. Ma bisogna anche tener presente che attualmente, per coloro che non abbiano la busta paga oggi è sempre più difficile ottenere un mutuo. Tra le valutazioni fatte dalla banca, oltre alle garanzie, vi sono:
- Il valore dell’immobile per cui si sia interessati all’acquisto – il suo costo in proporzione ai tempi di rateizzazione.
- Condizione reddituale del richiedente e dei suoi familiari
- Affidabilità creditizia
L’affidabilità creditizia è stabilita da un punteggio che la banca assegna al richiedente in base ai suoi “meriti di credito” (se percepisce assegni statali, se ha degli investimenti in atto, se possiede già uno o più immobili di proprietà, ecc.).
Nella fase di istruttoria la banca analizzerà il reddito e le spese mensili del richiedente, così da stabilire quali potrebbero essere le cifre da erogargli e i loro tempi di restituzione: bisogna tenere a mente che per la banca in genere ciascuna rata non può superare il 30-35 % del reddito netto mensile complessivo del richiedente (e cioè 1/3 del suo intero valore).
Rapporto credito/valore e prestiti al 70% dell’importo
Come abbiamo visto anche i prestiti richiesti senza essere in possesso di una busta paga necessitano di adeguate forme di garanzia alternative (e il fatto di possederle non significa comunque avere la certezza di ottenere il prestito).
Nel caso in cui esse non bastassero per avere una capacità di credito sufficiente a sostenere il pagamento di un’intera rata del finanziamento, è possibile che la banca decida di concedere al richiedente solo il 70% dell’intero valore dell’immobile. Questo procedimento è detto Loan to value (si tratta del rapporto credito/valore): se il valore del prestito è troppo alto rispetto al merito creditizio del richiedente, i costi che la banca dovrà richiedere al beneficiario saranno maggiori in proporzioni alle possibilità di rischio.
Una volta che ci fossimo assicurati le dovute garanzie per avanzare la nostra richiesta di prestito, è possibile “stimare” le possibilità che esso ci venga accettato in base all’eventualità che la banca ci richieda:
- una copia del modello “Unico”.
- l’estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato (C.C.I.AA.);
- se il richiedente fosse libero-professionista, l’attestato di iscrizione all’Albo professionale di appartenenza.
Come anticipato, anche in assenza della busta paga sarà necessario fornire solide e regolari forme di garanzia:
- Un garante, e cioè una persona di fiducia o un familiare che si assuma la responsabilità di pagare eventuali insolvenze o l’intero valore del debito qualora il richiedente non fosse in grado di restituirlo.
- Un cointestatario, ovvero una persona responsabile quanto il richiedente numero 1 dei pagamenti delle rate, e che come lui provveda a restituire l’intero ammontare del prestito.
Il garante, così come il beneficiario, deve rispettare predeterminati requisiti: non deve avere oltre una certa soglia d’età, deve avere una buona affidabilità creditizia e non deve avere debiti o essere segnato ai registri del Crif o come protestato.
Anche il cointestatario o il coobliggato dovrà avere determinate caratteristiche: alcuni rapporti di parentela sono considerati più “forti” rispetto ad altri, e per cui non è detto che in qualsiasi caso venga erogato in caso di coppie sotto i 35 anni o di altri rapporti che non siano tra consanguinei.
Il fondo di garanzia: cos’è e come funziona
Una forma di garanzia alternativa rispetto a quelle precedentemente elencate per richiedere un finanziamento per la prima casa, è consente di accedere a un mutuo statale del 50% sulla quota capitale per la richiesta di mutuo ipotecario fino a 250 mila euro di importo.
La richiesta per accedere a questo tipo di finanziamento va presentata direttamente nella filiale della propria Banca (quelle che aderiscono al progetto sono verificabili sul sito della Consap).
Esistono dei fondi agevolati anche per le coppie sotto ai 35 anni senza redditi fissi, ma anche per loro è necessario che l’acquisto del primo immobile di proprietà rispetti un certo valore e predeterminate caratteristiche (ad esempio superficie non maggiore ai 90 mq). Unicredit inoltre propone un finanziamento dai 30 ai 200 mila euro (con un piano d’ammortamento entro il limite di 30 anni) per coloro che non abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato, e sono molte altre le banche ad offrire soluzioni comode ed elastiche per i giovani che necessitino di acquistare la loro prima casa in questo modo.
Caratteristiche generali dei prestiti finalizzati per l’acquisto della prima casa
Bisogna tener presente che questo genere di prestito, realizzato per coloro che non detengano una busta paga, può essere richiesto solamente da soggetti che appartengano alle seguenti e determinate caratteristiche:
- Il prestito è finalizzato all’acquisto della prima casa, e non può essere destinato unicamente all’acquisto di essa. Il capitale erogato pertanto non potrà essere impiegato per nessun altro scopo.
- Il capitale potrebbe coprire solamente il 70% del valore dell’intero bene dell’immobile.
- La durata di questo genere di prestiti arriva fino ai 30 anni per l’ammortamento (il mutuo può essere estinto anticipatamente, entro un certo limite di tempo e con un certo risparmio sugli interessi).
- Questo genere di mutuo fruisce di agevolazioni fiscali e parte del valore degli interessi può essere eventualmente detratta dalla tessa.
- Sono necessarie garanzie alternative, come ipoteca su un altro immobile di proprietà, fideiussione, ecc.
ANNUNCIO PUBBLICITARIO: Offerta non relativa alle eventuali finanziarie e/o banche citate nell'articolo ma trattasi di affiliazione pubblicitaria



